I recettori vanilloidi sono una superfamiglia di canali ionici non selettivi, presenti in molti distretti corporei, tra cui pelle e mucose. I recettori vanilloidi partecipano ad importanti meccanismi biochimici, tra i quali ricordiamo la regolazione del dolore neuropatico e l’infiammazione.

I recentissimi studi di Seybold e colleghi (Stucky et al.), hanno dimostrato che la sensibilità vanilloide è una proprietà dei neuroni DRG (ganglio radicolare dorsale). I neuroni DRG hanno assoni (cioè il loro prolungamento dendritico) che innervano i nocicettori e i termocettori. Molti di questi neuroni intervengono sui neuropeptidi che svolgono un ruolo importante nel dare inizio alla cascata infiammatoria neurogena. Sono regolati dal NGF (Nerve Growth Factor) o “fattore di crescita nervoso”, proteina segnale coinvolta nella sviluppo del sistema nervoso dei vertebrati. Esso è in grado anche di indurre nei neuroni DRG una sopraregolazione del BDNF (Brain-Derived Neutrophic Factor) che è un modulatore del dolore centrale,

Il cui blocco è stato dimostrato nei recenti studi sul dolore neuropatico. Interviene sui recettori vanilloidi del DRG e di conseguenza sui neuropeptidi responsabili della cascata infiammatoria neurogena procurando quindi una remissione del dolore. Stimola un significativo riscaldamento dei muscoli contratti con effetto miorilassante – antalgico e un aumento della pressione sanguigna.

L’aumento della circolazione, a sua volta (sopratutto nel microcircolo), comporta, nella cute, un’aumentata capacità di eliminazione delle tossine mentre nei muscoli una più rapida eliminazione dell’acido lattico e dei suoi derivati con un recupero più rapido della funzionalità muscolare agevolando una rapida risoluzione di stati infiammatori o sub infiammatori cronicizzati.

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